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Posts Tagged ‘Justyna Kopania’

Justyna Kopania

Alcuni mesi or sono mi è capitato di sentirmi molto offesa per una constatazione espressa da una persona a me cara che amo e stimo molto. Costui pensa, forse a ragione, per alcuni versi, di conoscermi profondamente e mi ha accusata di essere diventata come quelle vecchie bacucche cinquantenni che confondono l’amore con l’innamoramento. Questa rivelazione, di per sé innocente, ha provocato in me un profondo scombussolamento e mi ha portato a fermarmi in un tempo morto per riflettere su questa mia presunta trasformazione. Non sono riuscita a trovare espressioni valide e concise che potessero esprimere il mio rapporto sano e malato con l’amore di quest’età matura, fino a quando non mi sono imbattuta nel libro di uno dei miei autori preferiti da cui estraggo alcuni stralci che mi hanno permesso di rispondermi .

L’Amore
“Tutti siamo imitazioni di persone che quasi mai abbiamo conosciuto, persone che non si avvicinarono o che tirarono dritto nella vita di quanti adesso amiamo, oppure che si fermarono ma si stancarono nel giro di poco tempo e sparirono senza lasciare tracce o soltanto la polvere dei passi che fuggono, o che sono morti per quelli che amammo, procurando una ferita mortale che quasi sempre finisce per richiudersi. Non possiamo pretendere di essere i primi o i preferiti, siamo soltanto quel che c’è a disposizione, i resti, il superfluo, i sopravvissuti, quel che rimane, i saldi, ed è con questo nobile poco che si costruiscono i più grandi amori e si fondano le migliori famiglie, da questo proveniamo tutti, prodotto della casualità e del conformismo, degli scarti e delle timidezze e degli insuccessi altrui, e pure così daremmo qualsiasi cosa a volte per rimanere legati a chi recuperammo un giorno da una soffitta o da una vendita all’asta, oppure ci toccò in sorte giocando a carte o che ci raccolse tra gli scarti; inverosimilmente riusciamo a convincerci dei nostri azzardati innamoramenti, e sono molti quelli che credono di vedere la mano del destino in ciò che non è altro che una riffa di paese mentre ormai agonizza l’estate… ”

L’Innamoramento
“Ci attirano molto alcune persone, ci divertono, c’incantano, ci ispirano affetto e addirittura ci inteneriscono, o ci piacciono, ci trascinano, riescono anche a renderci pazzi momentaneamente, godiamo del loro corpo o della loro compagnia o di entrambe le cose. Persino, alcune, ci diventano imprescindibili, la forza delle abitudini è immensa e finisce per supplire a quasi tutto, e al limite per sostituirlo. Può sostituire l’amore, ad esempio; ma non l’innamoramento, conviene fare distinzione tra i due, anche se si confondono non sono la stessa cosa… Quel che è molto raro è provare una debolezza, una vera debolezza per qualcuno, o che costui la produca in noi, che ci renda deboli. Questa è la cosa determinante, che ci impedisca di essere oggettivi e ci disarmi in eterno e ci faccia arrendere in tutte le contese… In generale la gente non prova questo con un adulto, né in realtà lo cerca. Non aspetta, è impaziente, è prosaica, forse neppure lo vuole perché nemmeno lo concepisce, cosicché si unisce o si sposa con il primo che gli si avvicina, non è così strano, è stata la norma per tutta la vita, vi sono quelli che pensano che l’innamoramento sia un’invenzione moderna venuta fuori dai romanzi. In tutti i casi, ormai l’abbiamo, l’invenzione, la parola e la capacità per il sentimento.”
(Javier Marìas)

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