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Posts Tagged ‘la maledizione del primo bicchiere’

Sono una che rompe i bicchieri. Sì, anche le scatole naturalmente, ma nei bicchieri sono al top della gamma. L’ideale sarebbe una bella confezione di bicchieri dentro una scatola: lì sono convinta che mi sorpasserei. Comunque senza troppo divagare, sono giunta a questo estremo pensiero filosofico, ciondolando in casa in preda alla noia e all’ultima cellula d’influenza stagionale che, non sapendo dove riparare, ha pensato bene di suonare a casa mia conscia del mio famoso e rinomato senso di ospitalità.

Ciabattando in pigiama (so sempre come essere sexi, anche nelle descrizioni!) comincio ad aprire armadi e armadietti della mia nuova casa per verificare che gli spazi siano stati destinati nel migliore dei modi e apro anche quello dei sopravvissuti bicchieri: tanti, tutti diversi, anche pregiati ma tutti dichiaratamente spaiati. Flûte Calice Ballon Grand Ballon Tulipano e quelli di mia nonna tutti un po’ sbeccati e quelli singoli rubati chissà dove, sì perché mi è anche capitato di tornare da una cena particolarmente fortunata con un bicchiere nella tasca.

Ogni bicchiere ha la sua storia perché io sono una che rompe i bicchieri quando è innamorata. Non lo so per quale prodigio miracoloso, ma quando il mio cervello zampetta come una gazzella, automaticamente le mie mani perdono la presa. E mi cade di tutto. E nei bicchieri sono una specialista. E ho rovinato più pantaloni maschili io che una lavanderia a gettoni.

All’inizio della convivenza con G ne ho frantumati talmente tanti che un giorno mi ha spedito un cesto regalo sommerso di calici e riempito di fiori, questo prima che diventassimo parenti (fratello e sorella), poi ha cominciato a regalarmi cellulari… senza fiori e senza biglietto.

Nel film di Ozpetek “Le Fate Ignoranti” Serra spiega ad Antonia che quando si rompe un bicchiere la persona che ami se n’è andata via, per me è esattamente il contrario: significa invece che è arrivata. Mentre ora da diverso tempo non distruggo più nulla, sono riuscita addirittura a fare un trasloco e impacchettare trasportare e spacchettare uno scatolone di bicchieri senza sbeccarne neppure uno e ditemi se questa non è la maledizione del Dio Murano per una come me.

Nei giorni scorsi è stato il mio compleanno e mi hanno regalato dei bicchieri provenzali, belli, resistenti, con dei fiori dipinti sui toni del malva. Li ho guardati, ho esultato dalla gioia e dentro me stessa si è fatto largo un pensiero: “Merda, mi ci seppelliranno”.

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