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Posts Tagged ‘paturnie a livelli’

Ecco, è successo di nuovo. Mentre disegnavo un pomodoro ed ero concentrata sull’ombra del picciolo, di un verde scuro che a tratti schiarisce per delineare una luce e creare la forma. E’ arrivato da dietro, come un’onda d’urto che mi ha spinto il corpo contro il tavolo e fatto rovesciare il colore, ho visto il verde che allargava il foglio e scolava giù in rivoli di palpitazioni. E’ arrivato all’improvviso, anche se a pensarci bene, avevo già tutti i segnali, mi sentivo compressa in uno spazio piccolo e i suoni mi arrivavano ovattati. Non entravo nella parte, la mia recita del “tutto va bene” con mi convinceva e sentivo ostili tutti i partecipanti, sentivo ostile il maestro, anche se continuava a guardarmi attento cercando di carpire il mio disagio, sentivo ostile quella musica quei colori quei fogli bianchi. Eppure è sempre tutto uguale, le persone che vi partecipano sono rassicuranti e il contesto è sempre stato estremamente rilassante. Allora perché?

Ho iniziato a sudare, la nuca era ghiacciata, le mani mi tremavano. E’ stato un attimo e il mostro è entrato dentro.

Ho raccolto tutto, i fogli le matite la gomma pane gli anelli sparpagliati sul tavolo le mie paure la mia voglia di fuggire di respirare di tornare di casa e chiudermi la porta alle spalle, ho raccolto tutto quello che di me stessa finge, ho dato la mano al mostro e sono scappata via senza dire una parola. Per fare i conti con me stessa e scoprire che tutto quello che mi sono raccontata in questi mesi non è reale. Non ci sono ancora, sono ancora sperduta nel bosco e non credo negli gnomi e neppure nelle fatine buone e neppure al lupo cattivo. Non credo a nulla ed è questo il mio problema, il sentiero non nasconde nulla e posso percorrerlo più volte al giorno e di notte e sedermi ad aspettare e giocare con le farfalle o fuggire dagli scorpioni, ma mai niente mi toglierà questo gelo dal cuore.

Il corso di pittura e quello di scrittura, il lavoro super impegnato, i progetti da realizzare, la casa da cambiare, gli amici da affidarsi, i finti amori cui credere e i veri da dimenticare, il corpo sano da proteggere, la mente vuota da riempire e questa stanchezza cronica di me stessa. Questa voglia di lasciarmi che non mi abbandona mai.

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