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Posts Tagged ‘tacco12’

Succede, perché succede, che ad un certo punto della tua pigra quotidianità, avverti che ti si sta aprendo lo spiraglio della sfiga. Non si tratta di un segnale preciso, di un evento oggettivo, ma piuttosto di tanti piccoli inciampi che ti trasfigurano le giornate, oltre che la faccia. E la faccia ne risente. Eccome se ne risente! La vedi che si gonfia, quel tanto che basta per trasformarti in un rospo con le occhiaie, poi sul più bello ti viene una sorta di congiuntivite emorragica (nel senso che il tuo occhio comincia a striarsi di sangue) e tutti lì a spiegarti che succede spesso e che basta mettere un collirio specifico, all’eparina è meglio, però quattro volte al giorno e tutto diventa più chiaro. Va bene, va bene tutto, ma perché proprio adesso??

E poi ti succede che finalmente il tuo ex “dichiarazione d’intenti” viene a prendere il cane per portarlo a fare un giro, mentre tu stai preparando cose da portare alla festa sulla spiaggia. Mentre tu ti stai caricando come un somaro, per portare quello che ti tocca di portare, quello che HAI deciso di portare: bottiglie di vino. E Dio solo sa quanto pesano quattro bottiglie di vino in una borsa termica! Forse più che Dio lo sanno le donne che fanno spesa, ché Dio alla Conad proprio non ce lo vedo!

Allora ti vesti: bermudone militare, camicia verde acido allacciata alla vita, birkenstock (che fanno tanto sexy) e borsone termico. Una figa stratosferica!! Ma intelligente. Perché prendo tempo, per dargli modo di uscire e non compatirmi fino a ringraziare faccia a terra il Signore per avergli dato la forza di abbandonare baracca e burattini e vivere con la trentenne tacco 12. Sono sempre una femmina furba!! Furba sì ma non preveggente!

Allora succede che mentre cammini per coprire quei miserabili 200metri che ti separano dallo stabilimento (perché tu hai culo: abiti di fronte allo stabilimento balneare e quindi non devi prendere la macchina!) e sei carica come un venditore ambulante e sinuoso come una giumenta gravida, capita, perché capita sempre, di incrociare Mister “dichiarazione d’intenti” e il tuo cane e peggio ancora, il tacco 12. Che per l’occasione sfoggia un 24!

Il panico non è un’invenzione. Il panico ti acchiappa quando non hai vie di fuga e vorresti spiaccicarti sull’asfalto come una cacca di cane, dopo una gara ciclistica. Nel giro di un secondo riesci a calcolare un teorema di Pitagora basato sull’assunzione che in un triangolo rettangolo (che saremmo noi), l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti. Praticamente sto nella merda! Mi affido allora ad un calcolo più semplice ma risolutivo, quello che usavo da bambina per non farmi beccare: mi imbosco! E mai termine fu più appropriato!

Individuo un oleandro non ancora potato dal lato opposto della strada, accanto alla fermata del bus, attraverso evitando le strisce pedonali e cercando la prima risoluzione (quella della cacca di cane) ma senza vittoria, e mi affianco con fare indifferente alla signora “sono a pezzi dopo una giornata di mare” che aspetta pazientemente il mezzo cittadino per andare a riscaldare il polpettone. Mi imbosco dietro l’oleandro e seguo passo passo l’incedere lento della Billionaire’s Family avvicinandomi sempre di più alla signora che vedo cominciare ad irrigidirsi.

Sono troppo tesa per cercare di spiegarmi e mentre il quadretto felice si dirige verso sud, io mi sposto verso nord, avanzando decisamente verso la borsa della signora, che a quel punto decide di affrontarmi con uno sguardo feroce, coperto da improbabili occhiali da mosca e fa per dire qualcosa. Ma è troppo tardi. Il pericolo è schivato ed io rientro in me, l’esorcista ha fatto il suo lavoro e riacquisto l’aplomb della giumenta gravida per dirigermi verso il mare.

E succede che arrivi sotto la palma, ti versi un bicchiere di vino (dopo tanta fatica, vorrei vedere!), ti sdrai sopra un lettino a guardare la luna piena che riflette sul mare e mentre gli altri cantano, tu pensi: ma come ho fatto, cazzo, a ridurmi così a cinquant’anni e con un oleandro poi, che li ho sempre odiati!!

Comunque, una bella serata di merda. Tanto per stare sul tema!

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